poesia  di antonella iannilli selezionata al concorso

- TRA UN FIORE COLTO E UNO DONATO-    

 Aletti Editore .

-NON SMETTERE MAI DÌ ASPETTARMI-

-
E ti spiavo dietro la porta schiusa all'ombra dei secoli,
fedele con le ginestre tra le braccia parlavi ai boschi.
E che il mio lanciare sassi al pozzo
alla ricerca dei cerchi, voleva richiamarti.
Aspettavo le feste annuali dentro stanze ricolme d'acqua,
sai, io non te lo dissi mai
volevo affidare a te i miei giochi stanchi e grigi.
E dietro la collina dicesti c'era il sole,
dietro la montagna poi  trovai solo astucci vuoti.
E diventavo grande senza il mio permesso,
senza il sapore di antichi violini macchiati di gelato e fragole.
Tornerò padre quando  inclinato sul piano delle acque,
vedrò davvero quell'abbraccio che è misto d'edera e rassegnazione.
La zattera di legno fradicio del tempo
ci porterà ignari alla deriva come eroi artesiani.
Dicono che l'amore è perdersi,
dicono... Lo dicono...
Io dico che l' amare è agonia di mulini a vento
e miele ambrato che si scioglie.
Dammi la mano, camminiamo ancora
fino a che la crisalide distratta dai vuoti diventerà farfalla.

Poesia di iannilli antonella  selezionata

al Concorso Internazionale-

SALVATORE QUASIMODO-ediz. 2016-

 

-INCONSIDERATEZZA DONNA-

-

Ti sei buttata nel fuoco per ripararti dal freddo,

hanno inseguito e catturato le tue iridi,

il tessuto leggero e morbido si è amorosamente lacerato.

A secondo le ore del giorno, dividerai la tua delicata oltre ogni limite

inconsideratezza.

Ricorderai il futuro imbevuto di fiori d’acqua

e sentirai un dolore sordo nel tenere al guinzaglio i maghi del nostro

tempo che sfoggiano temerari e sperticati elogi.

Tu dipinta ad acquarello e rifinita di riflessi dorati

ti disperderai stupefatta, trascinata e inghiottita dalla vita

perdendo tutto tranne la luce.

Poesia di iannilli antonella, selezionata al concorso internazionale –IL FEDERICIANO- ediz. 2011

 

DONNA DEL TERZO MILLENNIO-

 

Nessuno sa spiegare

la testimonianza intrisa

delle cellule fotoelettriche

del mio cuore.

Io donna colgo l'annientamento

di un vivere sincronizzato

alla deriva.

Insolito oggi il sole trema,

rinnego la condanna,

sprizzano dai miei occhi

nostalgici desideri indesiderabili

in quanto tali inutili.

Infinitesimali mutazioni nel tempo

non accreditano il mio esistere,

donna come conquista.

Perche la tenacia poi mi ributta al fondo?

Sofferenti cadute alternate.

 Donna

strumento  tra le mani dell' uomo,

conquistatrice di spazi

tra le braccia di Dio

poesia  di iannilli antonella selezionata al concorso internazionale-ILFEDERICIANO ediz. 2012                                                   

-RUBINOSA AMBROSIA -

 

E  quando accanto a me si frantuma il sole

accartocciando i ricordi

nel brusio di primavera in zeffirante progressiva malinconia,

tu appari tradotto in luce e smembri l'aria.

Librati dal suolo, fuggi dal tuo modo

fuggi dai leoni del mare.

Io come pervinca di portico rifuggo artifici,

bacio senza amore l'ombra

eroicamente esaurisco attese ,

vado lì  dove toccammo il suolo

vado lì dove poggiammo il mare

nell'emblematico verde graffiammo la terra

è fu sigillo dell' aria

fu solo praticata magia.

Chiedi alla sera, chiedi alla notte

che padroneggia i sogni,

chiedi all’impeccabile arbitrio

se la risposta di quel bacio

 è nel timbro del suono legato del canto mio

o nei bicordi

suoni dei passeri furtivi,

regalami ancora la tua

rubinosa  concertante ambrosia.

 

  

poesia  di iannilli antonella  selezionata

al premio internazionale -CUMANI QUASIMODO-ediz.2017

-CANTO  D'AMORE- 

La sera  la luce ombra -labile mutante - entra nella mia casa,
fascio di luce rossana improvviso nasconde tenui malinconie,
mi trova primitiva ed entusiasta,
diletti tutti miei sensi
nello scavare gli abissi palpitanti
tra l’atmosfera lenta della solitudine.
A quelli che vanno a quelli che restano
ti chiedo troppo? Di oltrepassare
gli addii desolati .
Lascia un'impronta tra le mie mani,

l’hai già lasciata.
e forse non lo sai.
Ti vedo verticale, sintesi di turbini ascensionali,
accesi d'amor-libero.
Che bella impalcatura è aspettarti

con le braccia conserte
travolta e consapevole
di flagrante intensità.
Le tue frasi fluidificano tra le mie consonanze,
audace e tenebrosa  lotterò per acchiappare
questa nuova ombra dorata
nel vento  a recuperare
la mia strada maestra.

 

 

poesia di iannilli antonella  selezionata per la raccolta poetica 

del  Premio Internazionale SALVATORE QUASIMODO.ediz.2017

-LACERATA MEMORIA-

Reminiscenze -LONTANE -le sere dentro casa

 le onde contro il tempo

non hanno più potere e presto diverranno indifferenti.

Pezzi smontabili a lungo meditati,

manipolati

da multipli di ore  che si rincuorano

riempiendo le stanze di deliberati riposi

che all'imbrunire

scavano dilatando la stentorea voce della ricordanza.

A rievocare oltrepassando i silenzi del rumore.

-SI E' PERDUTA OGNI COSA-

tutto s'irride nulla è luogo.

L'irriverenza strappa a pezzi

a slegare il mistero' impenetrabile

al lacerato legame indissolubile con la memoria.

Poesia di iannilli antonella

 selezionata in molte raccolte antologiche    

 

 

-LA FANCIULLA DÌ GHIACCIO-

 

La fanciulla dai capelli di ghiaccio

cammina lieve tra i suoi alberi solitari

tra i fruscii sfumati dei desideri,

lungamente ha osservato gli schizzi nostalgici

dei canti popolari.

Ha spalancato i recinti dei cavalli

la fanciulla di ghiaccio ha sradicato

le codificazioni dei sogni.

Cammina dentro il colore del suono,

al limite tra i silenzi aurorali dell’alba.

Appartiene all’esercito delle luci e delle ombre.

Avete torto a pensare che non sia felice

chi può negoziare la gioia se non la libertà?

   Poesia di iannilli antonella  selezionata nel volume

 –Tre autori a raffronto- il paese della poesia

 Aletti editore  –ediz 2017

 

-LIBELLULA DI FIUME -

 

Mentre mi stacchi la giovinezza dietro siepi,

i seni blu  i fianchi liquefatti,

e silenziosamente assurdo

succhi insidioso versando colla bollente e vetro,

nel corpo fertile galleggio in armonie,

portando sulle spalle sacchi ricolmi

e colmi di simboli sconnessi,

scavata tenendomi all’interno alvei embrionali

di narrazioni mosse dal vento secco dell’estate.

Regala le tue suture altrove

il tue regalar membra spezzate,

i tuoi rumoreggianti suoni secchi e aridi,

io son libellula di fiume!

Danzante figura tra gioco e  leggerezza

tu fai gettate sovrumane di piombo e ossa,

oppressa ed oppressore!

Io son sospesa come un filo,

se muovi l’aria, cado

e peso e gravità rammenta sempre,

mai apparterranno all’aria.

Poesia di iannilli antonella selezionata con altre  30 sue  poesie, nel volume

–Tre autori a raffronto –

il paese della poesia , Aletti editore  in uscita nel  2017

-ILVENTO TRA I CAPELLI- 


Che sospensione che turbamento a computare
a contenere  a reprimere a comprimere
gli anni che mi scalpitano addosso,
che liquefazione quest’attesa.
Dicono che amare è smettere di smettere
di frequentare la rassegnata
freschezza della speranza.
Pare che viva seduta tra eroici impossibili prati rifioriti,
e sopra il tempo volano le sibille con mesti presagi
che follia! Che palpitare di ali di rugiada nuda
in queste notti che si sgretolano come frontoni
di -marmo -
E nell’attesa non vedo differenza
tra il sacro e il quotidiano 
il tempo s’incammina intanto,
il desiderio si scolora,
e si raccoglie tra i miei capelli bianchi,
nell’atmosfera del tenero crepuscolo
stringo le ginocchia tra le mani
rassegnata e fiduciosa come ogni donna
dopo la fatica, certa che contro il cielo chiaro
io vedrò te che vieni, da dove vieni?
Non importa!

Che forte umanità dentro quel sogno.

Poesia di iannilli antonella

-QUEL TEMPO INVENTATO-

Paziente attendeva quel tempo inventato

sfiorato dalla povertà banale dei silenzi.

Donati alla chiarezza di chi lo ha smarrito,

a disposizione le emozioni,

o la disperazione della quiete.

Quel tempo inventato che sa di viole

e di scenari rubati.

Donati a chi non basta mai a se stesso,

la forza evocativa

percorrerà ogni cosa,

saprà di neon fluorescenti

o di nebbiose stanze.

Il tempo inventato possiede

la leggerezza della verità,

cosi assente, da apparire vera.

-LA VITA NECESSARIA -

 

poesia di antonella iannilli

Dicono che la pioggia dove sorge muore,
e che le mani riaccolgono la polvere del tempo
per rintracciare la vita necessaria.
Tu scenderai fino al bordo del tramonto
portando in te quel vento
che non smette di planare.
Quei sogni che slacciano
dallo svanire dei tuoi occhi ogni tormento.
E se l’assenza è vuoto, risplenderà il silenzio,
che rimbalzando coglie ogni distanza,
ti sentirò vicino li, dove il nulla è solo nulla,
e nascerà qualcosa
che sembra e pare,
un lieve canto mattutino.

ANTONELLA IANNILLI

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