poesie  delle stelle 

di

iannilli antonella

TU SEI IO SONO

Iannilli Antonella

 

Ed è a guardarti quel senso d’assoluto

flusso e ragione intensità di acque tinteggiate.

Abbiamo sovrapposto il cielo alle risposte

legate al tuo respiro sospeso a quell'attesa.

Sei tu la nostalgia di quello che sarà,

tu sei quel vento antico quel ritrovare,

sei quella pioggia sopra il viso,

sei il blu notturno, quando raccolgo i fiori

in mezzo al campo.

Tu sei , io sono, forse lo sono…….

Non lo so più,

ma se ci sei succede .

Sei la malinconia dove il mio tempo è assorto .

Raccoglimi cosi sono l' amore,

quell’erba strappata a forza.

Ritrovami senza segnali, chiara e trasparente .

Solleverai di me ogni cosa e sarò terra

e forse solo il nulla,

sarò anima quieta e sentimenti

ma se succede rubami  all’ anima .

Somiglierò a quando torno la sera alle illusioni,

a quando cado e forse sopravvivo.

Raccoglimi cosi senza quei pezzi legati con l’ acciaio,

che sanno di speranze

fedeli al nulla.

 

L’INIZIO DÌ OGNI GIORNO-

 

di iannilli antonella

T’aspetterò quando verrai con quello che volevi
che non dicesti mai.
Vigilerò i tuoi gesti
che fecero parlare di tenero dolore
mietendo la speranza che gira alla rovescio.
Hai già osservato la sabbia lieve dopo la marea
quando si muove fiacca a smarginare ?
Che porta come dono al vento il sale,
e irosa attende quel passare lento
di un tempo avaro.
L’anima mia raccoglie nostalgie come alberi di vite
che lascian scorrere e passare ,
bagnati dalla luce delle sorti ,
tutto è immobile e guarda via lontano,
e sarai tu quell'infinita percezione ,
traverserai il tempo e i miei sorrisi,
- l’inizio d’ogni giorno-
a trattenere il mio respiro.

ECHI E DESIDERI   

 

 Iannilli Antonella 

 

Nascere casualmente al volgere del fiume

che ansioso drappeggiando scorre

forzando e sbozzando,

dove -ESPRIMERE-è segno.

Io successiva a cosa non lo so.

 Ma so di certo che   m’ hai slogato l’anima  

forzando esiti in direzioni zingare sospese,   

misteri delle fiabe -TERRENE-.

  Nudi, d’istinto e di sragione

  giunse a semplificare  

Il mio…-DESIDERARE-

E dove ci sei tu: non indulge il cosmo distruttivo

  Il giorno successivo è già passato ieri,

  cedo cedendo febbrile verso te.

 Ti affido il dilagare, le mani nel mio ventre,

le braccia lungo i fianchi, la gioia e l’agonia,

si fa silenzio …Nel buio trasparente

solo echi ……  Profumati

a desiderare  …………..

-NON SONO PIU QUEI TEMPI-

 

di Antonella Iannilli

E’ ancora la tua, a sommergere il silenzio - voce-
che gratta all’ombra la saldezza
e come niente è tutto ,
è come quella brezza alle tue frasi
a quegli abissi,
a quelle gocce che spremono
e spengono le notti .
Non sono più quei tempi cosi ubriachi, carnalità e agonia.
Raccontano i vecchi davanti a quelle porte
"Non sono più quei tempi ..."
Ma tu mi sciogli e mi sciorini la schiusa
degli affanni al tuo sorriso
e non c’è più nessuno ,
percorro e ho fede in te.
Mi specchio dentro quelle pietre,
mentre la luce si alleggerisce fino a ridursi al nulla,
e in questo inevitabile silenzio
in fede percorro
e non distinguo più
tra quello che non ti so sognare,
e tu che m’apri a squarci luce
dentro il cuore .

I TUOI ASTRI

di Iannilli Antonella

 

 

Fu quando l’istinto rabbuiò ogni lacuna
e fu perfettamente chiaro quell’incalzare dentro
di desideri fatti e disfatti,
che sanno di quando il mare si piega accanto
e mi racconta fino a tarda notte dei canti innamorati.
Quanto è guaribile il mio io?
Tu sei la dispersione, o lo sgorgare?
Tra le macerie ecco i tuoi sguardi,
che colpo a quei cristalli delle stelle!
E mi racconta (Il mare)
di quei giorni lontani, che rompono a pezzi ogni evidenza.
Sono i ricami silenziosi del tuo volto
ad ogni mia salita delle scale,
quelle vertigini che affollano tenere i silenzi
e il desiderio folle di tutto quello che….
Sfiatan le nubi questa sera, forse sei solo tu
che porti in dono gli astri,
e li deponi ai crinali dell’ amore.

IL MUTO ANDARE 

di antonella iannilli

 

Impallidivano i sospirati odori dell’estate.

mormorando indenni

in fondo alle lacune delle mie preghiere,

le mani e l’innocenza.

orme di taciturni replicar d’istinti

ad imparare ogni centimetro tuo sparso,

di pelle e di respiro,

alla penombra della sera che mi trovò indifesa.

Quale è la verità che si appropria

delle mie risposte?

In quei momenti il muto andare cammina lento.

senza darmi tregua

e mentre tu disteso sulle ciglia mie

racconti e ascolti e nel frattempo ridi

con indulgenza

l’istante approda,

estingue ogni domanda e ogni sentenza.

E’ quando la tua mano

mi conduce

che sento l’innocenza della vita.

-LA VITA NECESSARIA -

 

di antonella iannilli

Dicono che la pioggia dove sorge muore,
e che le mani riaccolgono la polvere del tempo
per rintracciare la vita necessaria.
Tu scenderai fino al bordo del tramonto
portando in te quel vento
che non smette di planare.
Quei sogni che slacciano
dallo svanire dei tuoi occhi ogni tormento.
E se l’assenza è vuoto, risplenderà il silenzio,
che rimbalzando coglie ogni distanza,
ti sentirò vicino li, dove il nulla è solo nulla,
e nascerà qualcosa
che sembra e pare,
un lieve canto mattutino.

-LA VITA OLTRE L’ INVANO-
Poesia di iannilli antonella ( poesia in concorso diritti riservati )

È sceso il giorno di verità superstiti a regalar celeste
intorno al mare,
lasciando l’alba tra le braccia del buio tenebroso,
piantando altrove lo scorrere assoluto, per rinsavire
di brezza e di certezza.
E’ quando la speranza
guarda via lontano
t’ accorgi di quando
ti sommergeva la tenerezza
del soffio di tua madre,
l’impallidire al gelo,
le notti tra gli ulivi,
l’ estate tra noi due,
a ritrovarci
a filo lungo mare,
per rimediar concreti
le emozioni.
La vita oltre l’invano,
il tempo di quei baci,
a riposar dolcezza ancora…
Confortavamo lieti il crepitare,
vivendo per comandare
al tempo di sfiatare,
e di sgonfiarsi stanco
e scomparire ,
spogliato dai secondi,
davanti alla suprema
forza del sorriso.

ANTONELLA IANNILLI

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